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Vendita casa successione

La vendita di un immobile ricevuto per successione si può effettuare solo dopo aver presentato la dichiarazione di successione, che va fatta entro 12 mesi dalla morte del soggetto, per non correre il rischio di pagare una sanzione. Se si ha intenzione di vendere l’immobile ricevuto dalla successione prima che sia decorso un periodo di 5 anni, allora bisognerà pagare la tassa di vendita della casa ereditata derivante dalla plusvalenza, (che è differente se si tratta o meno di prima casa). In caso contrario, e cioè se saranno già passati i 5 anni, non si andrà incontro ad una tassazione derivante dalla vendita della casa ricevuta per successione.

Come si calcolano le tasse di successione della casa?

Secondo le norme che regolano la vendita di una casa ricevuta in eredità, le imposte da pagare sono di tre tipi:

  • imposta ipotecaria
  • imposta catastale
  • imposta di successione

Per quanto riguarda le prima due, se l'immobile ereditato andrà destinato come prima casa (e dunque non è catalogato come immobile di lusso) il pagamento della tassa sarà di 168 euro per ciascuna imposta (ipotecaria e catastale).

Nel caso in cui gli eredi siano più di uno, per rientrare nelle agevolazioni è sufficiente che uno solo di questi possa beneficiare delle stesse. Se invece non si gode dell’agevolazione prima casa, le imposte da pagare saranno relative all’1% per la catastale e al 2% per l’ipotecaria. L’aliquota per l’imposta di successione sarà calcolata, invece, tenendo conto del grado di parentela con il defunto.

Calcolare la base imponibile per determinare l’ammontare delle imposte non è difficile. L'importo sul quale applicare l’imposta si otterrà moltiplicando il valore catastale dell'immobile per un coefficiente che varia in base al tipo di immobile in questione.

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