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Allarmi per la casa: arriva l'agevolazione fiscale

26/06/2017

I limiti della legittima difesa al verificarsi di un furto in casa è una nota dolente per la legislatura italiana, che ad oggi non ha ancora messo in luce quale sia la linea da non superare per evitare l'accusa di omicidio. Ma, allo stesso tempo, non si può chiedere ad un cittadino di restare con le mani in mano nel caso in cui dovesse vedere un estraneo aggirarsi per casa sua nel cuore della notte. 
Quindi, cosa si fa? 
La risposta arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate che è andata ad affiancare ai bonus fiscali già da anni in vigore ( acquisto dei mobili, eco- bonus, acquisto della prima casa etc...)  una nuova agevolazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di un sistema di sicurezza. Vediamo il tutto nel dettaglio.

Allarmi per la casa e agevolazioni fiscali, chi ne ha diritto? 

Alle agevolazioni fiscali riservate a coloro che hanno istallano in tempi recenti un allarme di sicurezza per la casa, può accedere chi ha acquistato o acquisterà entro il 31.12.2017 uno dei seguenti prodotti: 

  • impianti di videosorveglianza;
  • impianti di antifurto;
  • vetri antisfondamento;
  • porte blindate;
  • tapparelle motorizzate e meccaniche;
  • installazione o sostituzione di catenacci serrature e spioncini;
  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie;

Inoltre, è possibile dedurre anche le spese sostenute per la progettazione e installazione di un antifurto in casa o ufficio, spese professionali, spese per sopralluoghi e perizie da esperti nel settore sicurezza mentre, non sono da considerare detraibili le spese per i contratti di vigilanza e sorveglianza.

E ancora, per poter usufruire delle detrazioni fiscali per l'acquisto degli allarmi e sistemi di sicurezza per la casa su elencati, bisogna che il pagamento avvenga tramite bonifico bancario o postale, con causale comprendente il codice fiscale del beneficiario o la partita IVA di chi riceve il pagamento.L'agevolazione sarà divisa in 10 anni e dovrà assere inserita nella dichiarazione dei redditi, esempio:  la spesa per un impianto di allarme è di 2000 euro, l’agevolazione del 50%, ovvero 1.000 euro. La norma prevede che l’agevolazione sia divisa in 10 anni, e quindi dividendo la somma di 1000 per dieci, otteniamo 100 euro ogni anno, da portare in detrazione, nella dichiarazione dei redditi.