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Bonus casa 2018, ecco tutte le novità in programma

23/11/2017

 

E rieccoci al nostro annuale appuntamento con l'articolo sui bonus casa, abrogati, modificati o in vigore grazie alla nuova legge di Bilancio. Per l'anno 2018 le novità sono molte, e comprendono non soltanto delle nuove agevolazioni fiscali per gli interventi sulla casa ma anche dei severi controlli. Al di là del controllo dei documenti, che danno il diritto di accedere ai bonus, perl'ano 2018 sono stati previsti anche dei controlli a tappeto delle case oggetto di ristrutturazione, al fine di verificare che i lavori siano stati oggettivamente portati a termine. 

Facciamo il punto della situazione.

Bonus casa 2018, arriva l'agevolazione per la sistemazione del verde

Tra le novità inserite all'interno dei famosi bonus casa abbiamo, per quest'anno 2018, il bonus verde: ossia un'agevolazione fiscale pari al 36% delle spese documentate, riservate a chi sistema piante e prati su terrazze, balconi e giardini anche condominiali. 
La detrazione dovrà essere calcolata su una spesa massima pari ai 5mila euro, per un totale di 1800€

Bonus casa 2018, confermato il bonus ristrutturazione

Anche per questo 2018 il tanto amato bonus ristrutturazione continuerà ad essere disponibile. Questo, consiste in una detrazione del 50% dall'Irpef, suddivisa in 20 rate annuali dello stesso importo, a cui hanno diritto coloro che hanno affrontato una spesa massima di 96 mila euro, per la ristrutturazione della propria casa. 
Hanno diritto al bonus ristrutturazione 2018

  • il proprietario dell’immobile in oggetto; 
  • l'inquilino; 
  • il nudo proprietario;
  • l’usufruttuario;
  • il comodatario;
  • i familiari conviventi, purchè possano provare con bonifici e fatture, di aver sostenuto le spese. 

Gli interventi che possono beneficiare di tale agevolazione sono da intendere “interni” a immobili già esistenti.

Nelle specifico deve trattarsi di: 
1. manutenzione ordinaria delle parti comuni;
2. manutenzione straordinaria;
3. ristrutturazione edilizia;
4. recupero e risanamento conservativo.
5. impianto idraulico ed elettrico;
6. inferriate fisse;
7. soppalco;
8. pareti interne ed esterne;
9. scale ed ascensore;
10. cablatura;
11. porta blindata;
12. impianto di allarme;
13. allargamento porte e finestre;
14. pavimentazione esterna;
15. facciata ed intonaci esterni;
16. canna fumaria;
17. citofoni, videocitofoni e telecamere;
18. caldaia, caloriferi e condizionatori;
19. abbattimento delle barriere architettoniche;
20. balconi e verande;
21. box auto;
22. contenimento dell’inquinamento acustico (isolamento).

Possono essere detratte sia le spese necessarie all'esecuzione dei lavori, che i costi di progettazione, le prestazioni professionali, le perizie ed i sopralluoghi.

Non cambiano le regole per l'accesso al bonus ristrutturazione 2018, che può essere richiesto solo se si è in possesso dei seguenti documenti: 

  • fattura relativa alle spese sostenute;

  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall'ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

  • dichiarazione di ristrutturazione da cui risulti una data di inizio lavori;

  • dichiarazione sostitutiva, nel caso in cui l'intervento effettuato non preveda la dichiarazione di ristrutturazione

Bonus mobili o bonus arredi 2018

Con il bonus mobili o bonus arredi, si ha la possibilità di detrarre dall’Irpef  i costi dovuti all'acquisto di determinati  arredi e grandi elettrodomestici, che elencheremo di seguito,  in occasione della ristrutturazione dell'immobile. 
Tali spese sono detraibili al 50%, su un tetto massimo di 10mila euro, ripartite, anche stavolta, in 10 rate di pari importo suddiviso in 10 anni.
E' possibile richiedere il bonus mobili o arredi 2018 per l'acquisto dei seguenti mobili: 

  • grandi elettrodomestici, necessariamente di classe non inferiore alla A+; 

  • arredi di uso quotidiano(letti,tavoli, etc...);

  • componenti della cucina e mobili per il bagno.

E' importante ricordare che il bonus mobili è accessibile solo in caso sia in atto anche la ristrutturazione della casa, a cui i mobili acquistati saranno destinati. 

I documenti necessari per poter richiedere il bonus sono: 

  • fattura relative alle spese sostenute;

  • bonifico parlante, con su indicato la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall'ordinante), il codice fiscale del beneficiario;

  • dichiarazione di ristrutturazione o titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori;

  • Atto di notorietà, in caso la dichiarazione di ristrutturazione non sia necessaria. 

Ecobonus 2018, le novità in vigore

L'ecobonus, meglio conosciuto come bonus per l'efficienza energetica, da la possibilità a chi ne ha diritto di detrarre dai costi sostenuti per il miglioramento delle prestazioni energetiche di un immobile, il 65% dell'Irpef, ripartite in dieci quote annuali, calcolate a seconda dei seguenti tetti massimi di spesa: 

  • 30mila euro, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali; 

  • 40mila euro, per l'istallazione di pannelli solari dedicati alla produzione dell'acqua calda, e per gli interventi di riqualificazione dell'involucro dell'edificio

  • 100mila euro, per gli interventi mirati alla riqualificazione energetica totale

I componenti ai quali devono essere indirizzare le opere di miglioramento sono: 

  1. rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti;

  2. pompe di calore e impianti geotermici;

  3. pavimento radiante;

  4. impianto solare termico.

Scende dal 65% al 50% la detrazione riservata all'istallazione di nuovi infissi, schermature solari, caldaie a condensazione e a biomasse mentre, resta invariato il bonus per gli altri interventi. 

Sismabonus 2018

Visti le recenti tragedie sismiche che hanno sconvolto il nostro paes,e la legge ha riconosciuto una detrazione fiscale detta Sisma bonus, valida per li interventi di ristrutturazione effettuati su abitazioni ed attività produttive, site in zone sismiche 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità), e in zona sismica 3 – radi terremoti – fino all'anno 2021

Il Sisma bonus riguarda i costi sostenuti a partire dal 1° gennaio 2017 fino ad arrivare al 31 dicembre 2021, e va divisa in 5 quote annuali di pari importo, calcolate su un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno. A seconda dell'intervento effettuato, la percentuale si modifica in:

70% se dagli interventi deriva una riduzione del rischio sismico ad una classe inferiore;

80% se dagli interventi deriva una riduzione del rischio sismico pari a due classi;

75% e 85% nel caso in cui gli interventi siano effettuati su parti comuni dell'edificio

Sono detraibili anche le spese affrontate per la classificazione e la verifica sismica.

Bonus casa 2018 e possibilità di trasferimento

Dal prossimo anno sarà possibile anche trasferire sia le detrazioni per gli inteventi sulle parti consominiali, che le operazioni effettuate su singole unità. Dando la possibilità di “monetizzare” i bonus, si mira a dare la possibilita anche a coloro che dispongono di poca liquidità, di ricorrere ai bonus.