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Bonus mobili ed elettrodomestici, ecco le risposte ai dubbi più comuni

02/07/2017

Da tempo sono stati messi a disposizione dei contribuenti italiani i famosi Bonus mobili ed elettrodomestici, ossia una detrazione del 50% dell'Irpef, sull'acquisto di arredo e grandi elettrodomestici, rimborsato in un anno, tramite 10 rate di pari importo. Un'occasione da non perdere quindi, sopratutto se si pensa che tale bonus è cumulabile con il bonus ristrutturazioni e con le altre agevolazioni fiscali messe a disposizione di chi ha in programma, o ha già effettuato, lavori di ammodernamento della propria abitazione: peccato però che molti italiani frenati da numerosi dubbi, preferiscano non presentare domanda, 

Per questo, l'Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno pubblicare un vademecum contenente le risposte alle numerose domande, su quelli che risultano essere dei punti ancora non molto chiari. 

Vediamolo insieme. 

Bonus mobili ed elettrodomestici, le risposte dell'Agenzia delle Entrate

Quando si acquista casa, o semplicemente dopo una serie di anni che si risiede nella propria, può esserci bisogno d'effettuare qualche lavoro di ristrutturazione, di acquistare un'arredamento diverso e magari, anche qualche elettrodomestico di classe energetica più alta. 

Queste, sono tutte spese che godono di agevolazioni fiscali comunemente conosciute con il nome di Bonus Casa, e di cui è possibile usufruire presentando una domanda con allegato la seguente documentazione: 

  • fattura delle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione, il codice fiscale del beneficiario
  • una dichiarazione di ristrutturazione,da cui risulti una data di inizio lavori o una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Quest'ultimo punto è probabilmente il più dibatutto tra i contribuenti che, ancora non hanno ben chiaro il lasso di tempo utile per la presentazione della domanda. Da qui l'intervento del'Agenzia delle Entrate che ha teso a chiarire prima di tutto il concetto di "lavori di ristrutturazione" inteso come tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, e poi il lasso di tempo che mette il contribuente in posizione di poter presentare la domanda: ossia il periodo che va dal 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017. Tutti i lavori di ristrutturazione effettuati in questo periodo hanno diritto ad una detrazione dell'imposta lorda.

Per quanto riguarda invece l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici non inferiori alla classe A+, destinati ad essere istallati all'interno dell'immobile oggetto della ristrutturazione, è pari al 50%, ed è valida per gi acquisti eseguiti nel 2016, e per quelli iniziati nel 2017. La validità del bonus resta in vigore anche se l’acquisto dei mobili è avvenuto prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione in quanto, il presupposto alla base del Bonus è che gli arredi debbano essere destinati ad una casa in cui verranno effettuati interventi di recupero edilizio (articolo 16, comma 2, DL 63/2013).