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COMPRAVENDITA E MUTUO IL RUOLO DEL NOTAIO E I COSTI

27/07/2012

 LEONARDO IMMOBILIARE VENDITA CASE NAPOLI AL VOMERO E A POSILLIPOCompravendita e mutuo: il ruolo del notaio ed i costi. Nella compravendita di un immobile legata al mutuo, il compito principale del notaio è quello di verificare il diritto di proprietà dello stesso, accertando che esso sia libero da ipoteche o altri vincoli che potrebbero ostacolare sia la vendita che l’iscrizione ipotecaria da parte della banca.Il primo accertamento riguarda una ricerca effettuata presso l’ufficio dei registri immobiliari (visura ipotecaria), seguito dalla verifica del regolare accatastamento dell’immobile oggetto di vendita; tali verifiche vengono effettuate dal notaio sugli ultimi venti anni di vita della proprietà in questione.Superata questa prima ed importante fase, egli procede a redigere gli atti di compravendita e mutuo, seguiti dalla fissazione della stipula; in sede della stessa, inoltre, il notaio è tenuto a fornire con imparzialità tutti i chiarimenti e le spiegazioni che le parti dovessero richiedere.Al momento della firma dell’atto di compravendita, tutti i rischi legati all’immobile sono a carico dell’acquirente, così come gli oneri legati alla gestione dello stesso.Ma vediamo quanto costa redigere i due atti, discernendo gli onorari del notaio dalle imposte dovute allo Stato.I primi riguardano il costo dell’atto di compravendita e quello di mutuo, altrimenti detti anche onorari notarili e sono direttamente proporzionali al costo dell’immobile ed all’ipoteca iscritta, variando a seconda della Provincia in cui il notaio opera e tenendo presenti gli importi minimi stabiliti dal consiglio notarile.Le imposte, invece, racchiudono le spese di registro, l’Iva e le imposte fisse, che cambiano a seconda della tipologia di atto, dell’importo dell’ipoteca e della banca che concede il mutuo.Esse vengono calcolate anche tenuto presente la figura del venditore, ossia, che egli sia un privato o un costruttore, se l’immobile sia prima o seconda casa e che la destinazione d’uso sia abitazione privata o uso commerciale.Vediamo un esempio concreto: se si acquista un immobile da un privato, che sia prima o seconda casa, per conteggiare le imposte è sufficiente fare questo calcolo: rendita catastale +115,5 (se prima casa), + 126 (se seconda casa).Dal calcolo su descritto viene fuori il valore catastale e le imposte da versare saranno le seguenti:1° casa = valore catastale x 3% (equivalente all’imposta di registro) + 168,00 euro (imposta fissa ipotecaria) + 168,00 euro (imposta fissa catastale);2° casa = valore catastale x 7% + 2% + 1%.Stefania GuerreraLEONARDO IMMOBILIARE VENDITA CASE NAPOLI AL VOMERO E A POSILLIPO