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Continuano a diminuire i prezzi della case

11/01/2013

Secondo le stime  dell’Istat, nel terzo trimestre del 2012 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, ha registrato una diminuzione dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il calo che si è stato registrato dall’istituto di statistica è il terzo consecutivo registrato nel 2012, dopo il -0,2% del primo trimestre e il -2,1% del secondo."Nei primi nove mesi del 2012 - spiegano gli analisti dell’Istat - i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un aumento del 2,7% dei prezzi delle abitazioni nuove e di una diminuzione del 3,7% dei prezzi di quelle esistenti". Particolarmente, nel terzo trimestre del 2012, l’indice dei prezzi delle abitazioni nuove è diminuito dello 0,2% sul trimestre precedente ed è aumentato dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. Non solo. I prezzi delle abitazioni esistenti sono diminuiti dell’1,6% su base congiunturale e del 5,4% su base annua. La crescita su base annua dei prezzi delle abitazioni nuove è, quindi, rallentata rispetto al +2,8% registrato nel secondo trimestre. "Si accentua - conclude lo studio preliminare dell’Istat - la diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti, considerato il calo tendenziale del 4,1% registrato nel secondo trimestre".La caduta dei prezzi delle case è dovuta all’effetto Imu, alla crisi ed allo spread. "Le famiglie sull’orlo del fallimento e tassate dall’Imu vogliono vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare", ha spiegato il Codacons spiegando come gli italiani siano costretti a svenderle o a tenerle in attesa di tempi migliori: Leonardo Immobiliare ha sottolineato che anche "quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite dalle banche, che hanno alzato gli spread, la quota di contanti» nella concessione del mutuo erogato generalmente «al 60% ed il rapporto rata reddito familiare".Napoli 11 gennaio 2013di Daniela de Cicco