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Fisco 2013: la cedolare secca diventa più conveniente. Ecco come funziona

11/01/2013

Pubblicato il 10 01 2013 alle 15:44 da Marta PanicucciLa cedolare secca è un imposta sostitutiva sul reddito percepito tramite locazione, per uso abitativo, di uno o più immobili. A partire dal 2011 il locatore può liberamente scegliere, in regime facoltativo, di assoggettarsi alla cedolare secca che sostituisce l’Irpef e le relative addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. L’uso della cedolare secca per il canone di locazione di un immobile risulta essere conveniente in quanto evita il passaggio all’aliquota progressiva nella dichiarazione dei redditi irpef.Maggior convenienzaCon il 2013 e tutte le modifiche che interessano il sistema fiscale italiano l’opzione della cedolare secca acquista, per un certo tipo di contribuenti, maggior convenienza. Ciò è conseguenza dell’inalterate regole per tale regime fiscale e contestualmente del peggioramento delle conseguenze fiscali per la normale tassazione dei canoni di locazione. A cambiare le carte in tavola è stata la riforma Fornero che ha modificato l’articolo 37 del Tuir, in particolare il comma 4-bis. Tale modifica prevede che il reddito da tassare per gli immobili in locazione sia pari al maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il canone di locazione ridotto forfettariamente del 5% e non più del 15% come previsto dalla normativa precedente. In sostanza, la somma imponibile da tassare risulta così incrementata determinando un aumento dell’imposta Irpef da pagare sul canone di locazione a cui aggiungere, dove sono previste, addizionali regionali e comunali. In questa situazione è consigliabile per i proprietari di case in affitto la valutazione della cedolare secca come soluzione sostitutiva dell’imposta Irpef.Come funziona la cedolare seccaSecondo il regime fiscale attuale l’opzione della cedolare secca deve essere indicata nel momento della registrazione del contratto di locazione o della proroga di tale contratto o, infine, in sede di rinnovo del pagamento dell’imposta di registro. Per attivare il regime della cedolare secca è sufficiente adottare un comportamento concludente quale la presentazione del modello Siria o del modello 69, il mancato pagamento dell’imposta di registro e della spedizione della lettera raccomandata all’inquilino con cui si rinuncia agli aggiornamenti contrattuali.Adesione in ritardo alla cedolare seccaIn linea di principio non è possibile, dopo l’avvenuta registrazione del contratto e dopo il decorso del termine di legge, sopperire al mancato esercizio della cedolare secca. In questo caso il regime della cedolare secca potrà essere attivato a partire dall’annualità contrattuale successiva. In sostanza, quindi, nel caso di un contratto già sottoscritto e registrato, non è prevista alcuna possibilità, nemmeno in sede di ravvedimento, di sanare il mancato esercizione dell’opzione della cedolare secca. Le stesse considerazioni valgono nel caso in cui in sede di rinnovo dell’imposta di registro o delle altre annualità contrattuali non si sia manifestata, con il comportamento concludente, la volontà di aderire alla cedolare secca.Leonardo immobiliare vendita appartamenti napoli valutazioni appartamenti napoliwww.vendocasanapoli.it