Ricerca immobili

newsletter

Per essere sempre aggiornato sulle notizie

dal mondo immobiliare.

I QUARTIERI SPAGNOLI STORIA

26/07/2012

Quartieri Spagnoli sono la zona delimitata del centro storico di Napoli, individuata in un perimetro stimato in oltre 80 mila m², e sviluppatosi su 165 isolati con cinque piani fuori terra ed un numero altamente variabile di famiglie più o meno stabili insediano il territorio perturbano al declivio naturale che trova culmine nella scenografica via Toledo e piazza Trieste e Trento.Si tratterebbe della somma di più porzioni di zone propriscienti lungo il fianco collinare della città parte dei quartieri di Chiaia e di Pizzofalcone e parte della sommità di Montecalvario fino a lambire le retrovie delle zone localmente note coi toponimi di “Concordia” della “Misericordiella”, “Cavone” a piazza Dante ed i registri più a nord verso l’eremo di Castel Sant’Elmo e San Martino e la Vigna e sotto di essa la chiesa e la zona di Santa Lucia al Monte.Oltre alle propaggini est del Parco Metropolitano regionale delle Colline, sotto dei quali, in direzione ovest si trovano le disolcazioni territoriali conosciute come il Poggio delle Mortelle, la Contrada delle Celse, il “Monte di Dio” e all’estremità sud col “Pallonetto a Santa Lucia”.I Quartieri Spagnoli per estesi che appaiano in realtà si sono fortemente sviluppati come centro residenziale solo ad opera del risanamento napoletano del dopo 1875 e non prima.Area ad estrema densità abitativa sfuggita miracolosamente allo stesso Risanamento che ne chiedeva l’abbattimento totale di ogni forma di abitazione eretta fino a quel momento.La popolazione accasata negl’impervi borghetti di sezione sfuggono a qualsiasi tipo di stima e nel tempo comunque non hanno perso il carattere virulento delle origini di questa particolare fetta di paese famosa praticamente in tutta Italia.Presente anche in questa zona di nuova formazione l’esigenza di erigere case e palazzi in verticale allineati in minuscoli lotti di forma quadrangolare, quelli di maggior dimensioni prevalgono lungo i fasci perimetrali del fianco collinare, all’interno dei quali sorgono le cosiddette case palaziate composte da più e diversi registri, la cui pavimentazione non mostra per niente soluzioni di continuità con quella urbana e tutti o quasi tutti gravitanti in un territorio omogeneo ad area municipalizzata; in realtà va anche detto e ripetuto che a Nord sulle alture il contrasto tra gli edifici e l’ambiente circostante, seguendo le idee e le ipotesi di lavoro di Emilio Ricciardi, sembra meno esasperato coi lotti a minor dimensione, invece che si trovano alle spalle delle via di Pessina in discesa e direzione mare, alla via Toledo, nella centralissima via Chiaia fino alla piazza degli Artisti e alla Riviera di Chiaia come anche lato monte dalla via intermedia del Corso Vittorio Emanele; in ogni caso il disegno è a voce unica: gli edifici si presentano occupati da due distinte unità edilizie con ingresso indipendente. All’interno dei palazzi al di là delle corti comunque sempre presenti in alcuni casi introducono ad un giardino condominiale, secondo un modello importato dalle ville napoletane; gli edifici grandi e compositi con tutte le comodità, s’innalzano su più diversi piani concentrati attorno quasi sempre ad un cortile, nel quale in pochissimi casi ancora si aprono antiche bocche di pozzo, e gli antichi locali di servizio spesso insediati dalla domiciliarità fissa delle famiglie d’estrazione popolare e diversamente invece più spesso accosto all’ingresso di detti edifici si aprono piccoli bassi al fianco dei quali si allineano le botteghe quasi mai simmetriche rispetto alle soluzioni architettoniche degli edifici appartenenti ai primi nuclei di edificazione urbana. Ai piani superiori ubicati in concorso con gli appartamenti luminosi e spaziosi i cosiddetti appartamentini matti.Planimetria e stereometria di queste abitazioni non sono quasi mai regolari, poiché questi il più delle volte risultano esser la stratificazione di edifici costruiti su altri edifici, porzioni di piani di palazzo e solai innalzati sui piani poggianti su copertura a volta, soluzione questa che permette di innalzare ancora su quanto è già innalzato. Il risultato finale di tutto ciò che è stato combinato sulle strutture edilizie di destinazione civile preesistenti, son palazzi di forma bizzarra, distribuzione degli spazi inefficente, con una statica risicata che entra in crisi appena si continua ad edificarci sopra con gli effetti postumi visibili proprio in questa terra molestata dalle terribili sollecitazioni del sottosuolo cavo. Le case dei quartieri spagnoli in vendita hanno avuto sempre un riscontro positivo per quanto riquarda l’investimento immobiliare vista anche la centralita’ in una metropoli  importante come NapoliGli appartamenti son spesso caratterizzati dallo sfarzo di suppellettili d’ogni tipo, rifinite di materiale pregiato e costoso come lo si può leggere negli inventari degli atti notarili appuntanti in certuni casi gli arazzi, le sete, i cristalli, gli argenti, gli ori antichi, improbabili ad altra parte ai Quartieri son stati registrati anche gioielli, ricche collezioni dei dipinti, quadri di valore stimato.La Leonardo immobiliare e’ presente con i propri uffici anche in via Toledo 306 di fronte alla sede cnetrale del banco di napoli.