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Imu e Tasi 2017, facciamo un po' di chiarezza

30/11/2017

Riuscire ad orientarsi tra tutti i vincoli, esenzioni e scadenze in materie di tasse non è facile: se poi parliamo di Imu e Tasi, il discorso diventa ancora più complicato. Per questo, cercheremo di fare un po'di chiarezza sull'argomento, rispondendo ad alcune delle domande più comuni.

Imu e Tasi 2017, chi paga?

L'Imu e la Tasi sono l'incubo di chiunque sia intestatario di una casa. Avere il proprio nome stampato su un contratto d'acquisto comporta infatti delle responsabilità verso il fisco, che però diventano molto più leggere per quanto riguarda la prima casa.

Chi possiede una prima casa, dove risiede abitualmente magari con la propria famiglia, è esonerato dal pagamento di Imu e Tasi: a meno che la casa in questione non rientri nelle categorie di lusso. L'esenzione è da calcolare anche per le pertinenze della cosiddetta abitazione principale, come il garage o la soffitta per un massimo di una per categoria, tra quelle accatastate come C2, C6 e C7. Nel caso in cui, per esempio, la casa vanti come pertinenza due garage, il proprietario potrà usufruire dell'agevolazione solo per uno di questi.

Per quanto riguarda invece gli immobili in affitto, è il proprietario a doversi accollare interamente l'onere del pagamento sia dell'Imu che della Tasi : se e quando l'immobile in questione sia l'abitazione principale dell'affittuario. In caso contrario infatti, questi dovrà versare la sua quota di Tasi, secondo le percentuali fissate dal Comune d'appartenenza, che si aggirano tra il 10% e il 30%.

Obbligatoria è l'Imu sulla seconda casa mentre, il pagamento della Tasi avviene a discrezione del Comune d'appartenza, che può decidere in autonomia anche se applicare degli sconti o meno.

Imu e Tasi 2017, i casi particolari

La casa è un bene immobile, e in quanto tale può essere ereditato, acquistato e addirittura prestato. A seconda della situazione, com'è facile immaginare, le regole nel pagamento di Imu e Tasi possono variare.

Vediamo insieme quali sono i “casi particolari”.

La cointestazione è di certo il caso più comune. Cointestare qualcosa suppone una divisione della proprietà della cosa in questione tra due o piu persone. Questo comporta la divisione del pagamento di Imu e Tasi, come di qualsiasi altra tassa, in base alla propria quota si possesso. Per esempio, nel caso di due eredi cointestatari di una casa, questi pagheranno le tasse dividendole al 50%. Nel caso della Tasi può essere anche uno solo dei due cointestatari a versare l'intero importo.

Nel caso in cui il proprietario dell'abitazione sia in una casa di risposo, il pagamento di Imu e Tasi dipendono dalle decisioni prese in merito dal Comune di residenza, che potrebbe considerare l'abitazione come principale, anche se l'anziano ha effettivamente la sua residenza altrove, e quindi esentarla dalla tassazione. È sempre meglio però chiedere informazioni all'apposito ufficio.

Infine, se la casa viene assegnata all'ex  invece, l'Imu non è dovuta. Il pagamento delle tasse spetterebbe alla moglie che resta nell'immobile ma, visto che questo verrebbe comunque considerato abitazione principale, in pagamento non è dovuto. Diverso discorso vale per la Tasi, che va ripartita tra il proprietario e l'inquilino secondo le percentuali fissate dal Comune.