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Indagine Tecnoborsa: agenti immobiliari e famiglie italiane.

02/02/2013

In un momento in cui prevale il pessimismo da parte degli operatori del Real Estate, anche gli agenti immobiliari denunciano un peggioramento delle aspettative anche sugli orizzonti più distanti, tuttavia il mercato reagisce e cerca nuovi sbocchi. Oggi più che mai i social network stanno prendendo piede sia da parte degli utenti, per la facilità di accesso e la ricchezza di offerte e informazioni disponibili, sia a livello commerciale, per la possibilità che offrono ai mediatori immobiliari di andare incontro alla propria clientela avendo a disposizione una notevole quantità di dati utili per fare pubblicità mirate al proprio target e diffondere una nuova cultura immobiliare più fruibile, immediata e trasparente.Dunque, pur in presenza di previsioni che ancora non lasciano intravedere chiaramente una ripresa per il 2013, continua lo sforzo degli agenti per professionalizzarsi sempre più attraverso le nuove tecnologie e il marketing immobiliare, nella consapevolezza che è un mestiere che esiste da sempre per garantire l’incontro tra domanda e offerta, con reciproca soddisfazione, tutelando gli interessi di entrambe le parti. Formazione continua e certificazione delle competenze professionali sono le due vie attraverso cui avviene l’evoluzione della figura del mediatore, a vantaggio del consumatore che richiede competenze e qualità, che vanno dalla contrattualistica al marketing, dalla negoziazione all’urbanistica, dall’antiriciclaggio alla conoscenza delle tecniche costruttive per il risparmio energetico – adeguate anche agli standard europei. Passando a trattare alcuni dati dell’indagine, in particolare i canali prescelti nelle transazioni immobiliari, è emerso che il 50,3% delle famiglie che hanno acquistato o tentato di acquistare un immobile sono ricorse all’aiuto di un’agenzia immobiliare o ad altri consulenti per effettuare la transazione.Rispetto a quanto rilevato nelle Indagini precedenti effettuate da Tecnoborsa si è riscontrato che c’è stato un lieve incremento dell’utilizzo delle figure di intermediazione professionale e i valori sono tornati quasi ai livelli riscontrati nel 2004, ovviamente l’agenzia immobiliare rimane il canale più utilizzato (45,2% di chi ha acquistato).L’agenzia immobiliare viene scelta prevalentemente da coppie giovani e le Regioni in cui si sono rilevate le quote più alte di utilizzo sono state il Lazio e la Lombardia; rispetto alla professione e al titolo di studio il fenomeno è abbastanza trasversale. Tra i principali motivi del mancato ricorso all’agenzia da parte di chi ha acquistato un immobile troviamo: il costo troppo elevato (55,6%); la scarsità di offerte immobiliari (18,8%); la mancanza di fiducia verso le agenzie (16,9%); la scarsità dei servizi di assistenza e consulenza offerti (8,7%).Andando ad analizzare attraverso quali canali informativi l’acquirente sia venuto a conoscenza dell’abitazione comprata, è emerso che per il 41,8% è stato possibile grazie al passa parola con amici, portieri e altri soggetti; per il 29,1% c’è stato l’intervento delle agenzie immobiliari; per il 13,2% hanno funzionato i cartelli vendesi; per il 7,7% Internet; per il 5,3% è stata utile la consultazione di riviste specializzate e solo per il 2,9% l’individuazione del bene si è realizzata attraverso la lettura di quotidiani. A questo punto passiamo ad analizzare l’offerta ed è emerso che il 59,6% di coloro che hanno venduto un’abitazione hanno usufruito di un canale di vendita; tale valore, pur rimanendo più alto di quello rilevato nel 2006 e nel 2004, è comunque sceso del 12,3% rispetto all’Indagine 2008. 5).Per quanto riguarda il profilo demografico di chi ha utilizzato un qualsiasi canale per vendere un immobile nel biennio 2010-2011, prevalgono le famiglie senza figli, il cui capofamiglia ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni e con una buona situazione economica. Il grado di preferenza nei confronti delle diverse figure non è cambiato rispetto agli anni passati; infatti, il canale preferito rimane l’agenzia immobiliare (55,9%), anche se la quota di famiglie che l’hanno scelta è scesa di 6,6 punti percentuali rispetto al 2008. Gli altri consulenti sono stati utilizzati solo dal 5% degli intervistati.Passando ad analizzare le motivazioni che hanno spinto coloro che hanno venduto a non utilizzare l’agenzia immobiliare, al primo posto troviamo il costo troppo elevato (56,3%), così come è avvenuto per chi ha acquistato; a seguire ma con un notevole divario, ci sono coloro che hanno motivato la scelta affermando che la causa del non ricorso è stata la mancanza di fiducia verso questa forma di intermediazione o per precedenti esperienze negative (18,3%), la scarsità delle offerte immobiliari (14,1%) e la scarsità dei servizi di consulenza e assistenza offerti (11,3%).A chi non è ricorso all’agenzia immobiliare per vendere l’immobile è stato chiesto quale canale sia stato utilizzato ed è emerso che il 78,5% si è avvalso del passa parola; il 23,1% delle affissioni pubblicitarie; il 6,2% tramite Internet; il 4,6% è ricorso alle riviste specializzate; infine, il 3,1% è riuscito a vendere il proprio immobile con annunci sui quotidiani.Un altro argomento che abbiamo analizzato nell’indagine sulle famiglie è la valutazione immobiliare. Abbiamo chiesto se si è fatto ricorso all’utilizzo di uno specialista per la valutazione dell’immobile da acquistare ed è emerso che si sono serviti di uno specialista per la valutazione del bene il 47,1%, valore allineato a quello rilevato nel 2008.Analizzando, nello specifico, i canali utilizzati per valutare il bene è emerso che le famiglie che acquistano un bene preferiscono perlopiù l’agenzia immobiliare (28%), seguita, con un notevole divario, dal libero professionista (15,6%), e da altri canali non meglio specificati 3,4% Rispetto a quanto riscontrato nelle Indagini effettuate negli anni precedenti, si è riscontrato un importante incremento del ricorso all’agenzia immobiliare (3,3 punti percentuali rispetto al 2008 e 14,4 punti dal 2006), quindi, si può affermare che l’agente immobiliare viene visto sempre più come un professionista capace di fornire servizi che vanno oltre alla sola intermediazione.Il 4% degli acquirenti ha affermato, invece, di aver stimato l’immobile da solo con l’aiuto di listini, ricerche di mercato e altre fonti.Passando all’offerta è emerso che ben il 78,3% di chi è riuscito a vendere un immobile, nel biennio preso in esame, ha fatto valutare l’immobile prima di immetterlo sul mercato e; rispetto alle rilevazioni precedenti, continua a persistere il trend crescente di chi fa questa scelta.Il ricorso alla valutazioneAnche in questo caso la figura professionale più utilizzata è stata quella dell’agente immobiliare (50,3%); il 19,3% ha fatto ricorso all’aiuto di un libero professionista e il 2,5% ad altre figure professionali. Rispetto a quanto riscontrato in passato va sottolineato un lieve calo del ricorso alle agenzie immobiliari, mentre è cresciuto l’utilizzo dei liberi professionisti e di altri valutatori. Mettendo a confronto l’utilizzo dello specialista per la valutazione immobiliare nella domanda e nell’offerta emerge che dal 2006 a oggi ricorrono più alla valutazione coloro che vendono rispetto a chi acquista.Infine, per quanto concerne il tipo di figura professionale utilizzata per stimare i beni oggetto delle compravendite, nell’Indagine 2012 emerge che l’agenzia immobiliare è preferita sia da chi acquista che da chi vende e tra questi ultimi, il divario tra le due figure di valutatori prese in esame è molto più sensibile (31 punti percentuali) In conclusione, riassumendo tutti questi dati, possiamo affermare che nel biennio 2010-2011 c’è stato un incremento di coloro che si sono rivolti ad una Agenzia immobiliare per acquistare il proprio immobile, a differenza di quanto avvenuto per le vendite, che hanno registrato un leggero calo di coloro che sono ricorsi a un canale di intermediazione. Tra i principali motivi indicati quali cause del non ricorso alle agenzie immobiliari, va rilevato il forte incremento di coloro che hanno attribuito la colpa alla scarsità degli immobili offerti e al costo troppo elevato, anche se quest’ultimo rimane di gran lunga il motivo principale per più del 50% delle famiglie che hanno poi deciso di ricorrere al ‘fai da te’.Per quanto concerne il ricorso ad una figura professionale per la valutazione di un immobile, va sottolineato l’incremento delle famiglie che hanno deciso di far stimare l’immobile prima di qualsiasi decisione. Principalmente si sono rivolte ad un Agente immobiliare, ma anche ad altri professionisti del settore, con particolare riferimento a coloro che hanno deciso di mettere in vendita il proprio immobile.È fondamentale, pertanto, non rimanere indietro, formazione e aggiornamento professionale sono alla base di questa professione, ma non solo, è necessario rispondere adeguatamente alle esigenze professionali richieste dal mercato.Leonardo immobiliare NapoliStefano Mazzatags:agenzia immobiliare vomero,vendita appartamento napoli centro storico, valutazione posillipo,vomero appartamento vendita,agenzie immobiliari napoli,agenzia centro storico,casa.it,imu napoli,