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LO STATO GENERALE DEL SETTORE IMMOBILIARE

27/12/2012

Il mercato immobiliare nel 2012 ha subito una notevole flessione. A sottolinearlo è l’ultimo rapporto annuale del Censis che parla di numero di transazioni immobiliari addirittura inferiori a quelle del 1996. Negli ultimi cinque anni la caduta degli investimenti nelle costruzioni è stata del 25%. I mutui per l’acquisto di abitazioni sono diminuiti del 20% nel periodo 2008-2011 rispetto al quadriennio precedente, con una ulteriore contrazione del 44% nei primi sei mesi del 2012 rispetto al primo semestre 2011. Ed infine a comprar casa sono soprattutto famiglie che già posseggono immobili o che possono contare su due percettori di reddito. Lo stato generale del settore immobiliare. A che punto siamo e cosa si prevede nel futuro prossimo? “Indubbiamente è un settore che sta risentendo della crisi finanziaria generale. Veniamo da un periodo, ante 2008, in cui venivano finanziati immobili per il 100% o addirittura il 120% dell’acquisto. Abbiamo trascorso degli anni che si potrebbero definire “anni della casa per tutti”. Tutti, dal cittadino italiano all’ospite extracomunitario, riuscivano a comprare l’immobile che nell’immaginario sociale rappresenta, da sempre, uno status di stabilità e di tranquillità. Oggi tutto questo è cambiato: siamo passati dalle 868mila compravendite del periodo 2008/2009 alle quasi 500mila all’anno, il che significa che si è registrato un calo del 40%.”Questo è stato determinato anche dal cambiamento dei tassi di interesse nel senso che per il cittadino prima era più semplice acquistare. Oggi le regole sono cambiate?“Sicuramente sì. Oltre ad avere il finanziamento totale dell’immobile si riusciva ad avere uno spread all’uno per cento mentre oggi se tuuto va bene lo  spread medio è del 4% circa. Però posso dire che questo, nel quadro generale, è il problema minore perché se venissero dati dei finanziamenti come si faceva tempo fa questo problema verrebbe superato.”Secondo lei la riforma del condominio ha dato una svolta al settore immobiliare oppure no? “Indubbiamente la riforma condominiale era un qualcosa che si sta aspettava da tempo. Parlare di svolta vera e propria nel nostro settore mi sembra una parola grossa. Piuttosto preferirei parlare di regolamentazione; c’erano cioè delle grosse lacune che necessitavano di essere colmate come ad esempio il cliente moroso o il fornitore che può far leva sul singolo proprietario del condominio. Ha dato un aiuto, questo sì.”Che incidenza ha avuto l’IMU quest’anno nel settore? Quante proprietà sono sparite?“È una tassazione di un paese debole che colpisce il visibile ed incide sulla casa mentre sarebbe opportuno lavorare con più attenzione sull’invisibile. Siamo ancora uno dei pochi paesi in Europa (ma forse anche nel mondo) con il maggior numero di proprietà immobiliari. L’immobile è uno status che distingue la nostra famiglia rispetto alle famiglie degli altri paesi. È un attacco che incide, poi, anche sulle imprese che pagano le tasse anche sui beni che sono in magazzino (come gli immobili).”scritto da: adriana apicellaLEONARDO IMMOBILIARE NAPOLIVALUTAZIONI IMMOBILI VOMERO CASEVALUTA IL TUO IMMOBILE NAPOLI