Ricerca immobili

newsletter

Per essere sempre aggiornato sulle notizie

dal mondo immobiliare.

Trecentotre euro in tutto il 2012. ? la cifra che un contribuente napoletano medio dovrà versare

02/07/2012

 Trecentotre euro in tutto il 2012. È la cifra che un contribuente napoletano medio dovrà versare per la prima casa nelle casse dell’Erario e del Comune. >>> CALCOLA L’IMU SUL PORTALE DEL COMUNELo rende noto la Uil che ha calcolato gli effetti dell’introduzione dell’Imu in tutta Italia, con una simulazione su rendite catastali medie (A/2 e A/3), riferite ad un appartamento di 5 vani in una zona semicentrale (corrispondente in città al Vomero ed al Centro direzionale).Un nucleo familiare con un figlio minore di 26 anni a carico viene preso in esame nella ricognizione del Servizio politiche territoriali del sindacato. 84 dei 303 euro complessivi - un terzo dell’aliquota base - dovranno essere sborsati dal contribuente napoletano-tipo entro il prossimo 18 giugno, data di scadenza della prima rata dell’Imposta Municipale Unica. 1173 euro, invece, è la cifra a carico dei proprietari di seconde case, applicando gli stessi parametri utilizzati per la ricerca sul primo immobile.La rivalutazione delle rendite catastali - introdotta dal governo Monti nel decreto «Salva- Italia» - ed il ritocco delle aliquote comunali su prima e seconda casa determinano l’ammontare dell’Imu che, da quest’anno, si pagherà di nuovo su tutti gli immobili. 252 euro sarebbe stata la cifra a carico del proprietario di prima casa, applicando l’aliquota base dello 0,4 per mille. 51 euro in più con il rialzo dell’aliquota stessa allo 0,5 per mille, deliberato da Palazzo San Giacomo per la necessità di fronteggiare la crisi, determinata dai tagli agli enti locali. 871 euro- sempre nella indagine Uil- era il prezzo della tariffa ICI 2011 sulla seconda casa. Una cifra che, con l’Imu, sale a 1173 euro, anche in virtù del rialzo delle aliquote al 10,6 per mille.La nuova tassa - sottolineano alla Uil - comprende la vecchia Irpef fondiaria sulla seconda casa e, in alcuni casi, potrebbero esserci risparmi sui redditi più alti. I rincari delle aliquote sono stati decisi in molti grandi Comuni, accomunati dal bisogno di ammortizzare i robusti tagli del governo Monti. I rialzi sulla prima casa coinvolgono, insieme con Napoli, anche Roma, Torino e Palermo. Confermate le aliquote base, invece, a Milano, Bologna e Firenze.Sulle seconde case, invece, aliquote al massimo in tutte le grandi città. In Campania, rialzi leggermente più lievi a Salerno, con il 4,7 per mille sul primo appartamento e l’8,3 sul secondo. Aliquota massima del 6 per mille sulla prima casa a Caserta. A Napoli, il gettito medio procapite di 303 euro dell’Imu sulla prima casa sarà più basso per l’Erario, rispetto ai 639 di Roma, ai 427 di Milano ed ai 409 di Bologna. Un divario ancora più ampio si registrerà sulla seconda casa: 1173 a Napoli, contro i 1885 di Roma e 1793 di Milano