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Vendere casa senza svendere: a Napoli e Milano si può ancora fare con alcune semplici regole a

06/11/2012

Stabilire il giusto prezzo, presentazione adeguata, scegliere un unico interlocutoreNapoli - Crisi, mercato arenato, prezzi al ribasso. Oggi la situazione per i proprietari di immobili non è delle migliori. Ma vendere senza svendere è ancora possibile: basta seguire alcune semplici regole. Mercoledì 7 novembre sulle pagine del Corriere per voi dedicate alla casa vi spiegheremo le nuove strategie di marketing inventate per vivacizzare il mercato: dalla cura estrema delle fotografie all’home staging, fino alle mostre d’arte allestite negli spazi in vendita. Ma, intanto, ecco una lista di consigli immediati che tutti possono seguire (chi volesse segnalare le proprie mosse vincenti o raccontare un’esperienza diretta, scriva a pervoi@corriere.it).  Passo numero uno: stabilire il giusto prezzo - «Mai proporre una cifra eccessiva – spiega Marco Grumetti, presidente della Federazione italiana agenti immobiliari professionali di Milano -. È un errore enorme che finisce per allontanare gli acquirenti migliori, quelli che vogliono esattamente quell’ appartamento in quella zona e che cercano casa datempo. Conoscendo bene i valori degli immobili, se annusano la fregatura scappano». A gonfiare la richiesta, insomma, si perde credibilità. E si corre il rischio di ottenere l’effetto contrario, cioè di portare a casa meno del prezzo di mercato: «Un’abitazione troppo cara resta per molti mesi in sospeso e si svaluta – argomenta Andrea Pincherli-Vicini, direttore per l’Italia di Prestige International Inoltre, i potenziali acquirenti si sentono presi in giro: siccome monitorano i prezzi da mesi, non appena si rendono conto che la proposta è troppo alta si sentono legittimati a trattare fortemente al ribasso». Dopo il giusto prezzo viene la giusta presentazione: l’occhio, si sa, vuole la sua parte. «Prima di far visitare la casa bisogna imbiancare, o ancora meglio colorare le pareti. Poi: buttare via i mobili vecchi e mettere in risalto spazi e luminosità - dicono in coro gli esperti -. Sembra un consiglio banale, ma non è affatto radicato nella mentalità italiana». Il proprietario può fare da solo le piccole sistemazioni che servono, oppure può rivolgersi agli home stager, i professionisti che sistemano le abitazioni in vendita con interventi low cost. Un altro consiglio è scegliere un solo interlocutore per la trattativa. «Va bene anche un consulente che collabora con diverse agenzie, ma tutto deve fare capo a un’unica persona – continua il presidente Fiaip Marco Grumetti-. Altrimenti la stessa casa finisce su portali diversi con prezzi diversi. E si fa una figura poco seria con i potenziali acquirenti». Sempre parlando di agenzie, bisogna pretendere da quella prescelta un servizio di prim’ordine: «L’annuncio online della casa in vendita deve essere curatissimo, con planimetrie e foto di qualità – spiega Piero Capponi, responsabile marketing  -. E il servizio richiesto all’agente deve essere globale: quando si vende, soprattutto con lo scopo di acquistare un altro appartamento, si innesca una catena di problemi: dal mutuo al notaio, dalle questioni architettoniche a quelle legali. Bisogna assicurarsi che il professionista individuato sia in grado di fornire una consulenza globale». Infine, la documentazione relativa alla casa in vendita deve essere perfetta. «Alcune transazioni sono state interrotte per motivi burocratici – mette in guardia Andrea Pincherli-Vicini -. Documenti mancanti o incompleti rappresentano un valido motivo di annullamento davanti al notaio». Alessandro Dal Monte 6 novembre 2012 | pubblicato da Leonardo Immobiliare